Chi non legge avrà vissuto una sola vita, chi legge ne avrà vissute cinquemila

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“All’età di settant’anni, chi non legge avrà vissuto una sola vita.
Chi legge ne avrà vissute cinquemila.
Leggere è l’immortalità al contrario.”

(Umberto Eco, filosofo, romanziere e semiologo italiano)

Umberto Eco, con questa frase, riesce a “bruciare” i non-lettori nel modo più elegante e intellettuale possibile.
Il messaggio è più o meno questo:
“Se non leggi, complimenti: rimani confinato alla tua unica, prevedibile vita.
Chi invece legge vive migliaia di vite — raccoglie esperienze come fossero figurine, attraversa 5000 anni di guerre, amori, tragedie e scelte sbagliate… tutto senza alzarsi dal divano.”

Eco, autore de Il nome della rosa, sapeva perfettamente come mostrare — con finezza — la potenza della cultura.
Il suo vero punto è che:

Leggere è il codice segreto dell’immortalità.
Non ti fa vivere per sempre, ma ti fa vivere all’indietro: come Benjamin Button, ma con più cervello.
I non-lettori?
Che si godano pure la loro mortalità lineare.
Noi, nel frattempo, saremo occupati a viaggiare nel tempo e a fare due chiacchiere con Shakespeare.

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