
“Cito gli altri solo per esprimere meglio me stesso.”
(Michel de Montaigne)
Montaigne chiarisce che non ricorre alle citazioni come a uno scudo o come a un modo per appropriarsi dell’autorità altrui.
Al contrario, i pensieri dei grandi spiriti diventano strumenti attraverso i quali può esprimere più pienamente le proprie emozioni e convinzioni.
In questa luce, citare si trasforma in un atto di espressione di sé, piuttosto che in un’imitazione.
Questo mostra quanto profondamente la sua identità personale sia intrecciata con il più ampio dialogo umano — egli seleziona e adatta i pensieri degli altri per dare voce più compiuta a ciò che vive dentro di lui.
Ho spesso scritto di questo approccio: anche quando il seme di un’idea nasce da una parola o da un pensiero condiviso da un altro, i miei scritti non hanno un riferimento personale o a un individuo specifico.
(Anche se spesso chi mi ha dato “il la”, riconosce di essere la mia fonte ..)
Il mio intento è quello di esprimere le profondità del mio essere interiore e di intrecciarlo con la cultura vivente del mondo che mi circonda.
Se mai Voi percepiste un riflesso personale nelle mie parole, sappiate che è solo perché il Vostro spirito sta risuonando all’unisono con il mio.