O sei ricco o sei rocco

È una frase che gioca con la rima, ma sotto la leggerezza fonetica nasconde una tensione antica: quella tra potere economico e potere simbolico. “Ricco” è una categoria misurabile.Patrimonio, liquidità, asset, dividendi.È il linguaggio dei bilanci, dei multipli, dei margini. “Rocco”, invece, non è una categoria economica.È un archetipo.Evoca forza fisica, presenza, carisma quasi istintivo. … Leggi tutto

Se la mia scrivania ti inquieta, il problema non è la scrivania

Quello che viene percepito come caos sulla scrivania, spesso non è disordine. È un sistema.Non un sistema lineare. Non un sistema estetico. Ma un sistema funzionale. Per l’osservatore esterno, quella superficie ingombra di libri aperti, appunti sovrapposti, post-it annotati in fretta, oggetti apparentemente fuori posto, sembra una negazione dell’ordine. Mancano simmetria, gerarchia visiva, pulizia. Manca ciò che rassicura. … Leggi tutto

Sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu

È una frase che, pronunciata con tono deciso, sembra delimitare un confine netto: io faccio la mia parte, il resto non mi riguarda. Eppure, nelle relazioni umane — personali, professionali, istituzionali — questa affermazione funziona come un assegno scoperto. Perché ogni parola pronunciata entra in un ecosistema complesso: storia condivisa, aspettative, paure, interessi, gerarchie implicite. … Leggi tutto

Sbrigati e aspetta!

“Sbrigati e aspetta” è una di quelle espressioni che condensano un’intera cultura istituzionale in quattro parole. Fu ampiamente utilizzata nella Marina Militare Britannica (la Royal Navy) e successivamente in quella americana, per descrivere un ritmo ben noto della vita militare: mobilitazione urgente seguita da una lunga e immobile attesa. Arrivano gli ordini. Tutto deve essere … Leggi tutto