Implicatura conversazionale

L’implicatura conversazionale è uno di quei meccanismi invisibili che tengono insieme la comunicazione umana.Non è ciò che diciamo, ma ciò che permettiamo all’altro di capire senza dirlo. Il dialogo:“A. Dov’è Carlo?”“B. C’è una Volkswagen gialla davanti a casa di Anna.”non funziona sul piano logico, ma funziona perfettamente sul piano umano. Dal punto di vista strettamente … Leggi tutto

Etc. = Etm ?

In tempi recenti, tra social network e chat, è spuntata una curiosa sigla pseudo-latina: “etm”, usata in contesti dove normalmente comparirebbe “etc.”. Secondo alcuni significherebbe “et merda”, cioè “e merda”, messa in coda a un elenco per dare lo stesso colore che in inglese ha il più diretto “and shit”, il quale funge da “et … Leggi tutto

Un caso clinico: la potamofagia diffusa

“Potamofagia diffusa” è un termine ironico pseudo-scientifico impiegato per tradurre in italiano il sostantivo siciliano “manciaciumi”, comunemente noto, in ambienti non accademici, come “prurito”. Ci troviamo di fronte a un pregevole esempio di latinismo maccheronico, o più propriamente di pseudo-scientificità goliardica, tipica della cultura linguistica siciliana, una cultura nella quale l’erudizione non serve a impressionare, … Leggi tutto

Freddo cane!

• Gli inglesi lo chiamano “the Beast from the East” (la Bestia dall’Est)• I tedeschi lo chiamano “der Sibirische Bär” (l’Orso siberiano)• Gli americani lo chiamano “Snowmageddon” (la fine del mondo innevata)• I canadesi lo chiamano “Monday” (lunedì), perché non è niente di speciale• I nordici lo chiamano “Thursday” (giovedì) e ti chiedono se stai … Leggi tutto

“Cosa resterà quando me ne sarò andato? Non mi interessa.”

L’espressione francese “Après moi, le déluge” sopravvive perché coglie con spietata chiarezza un riflesso umano fin troppo familiare. La traduzione letterale è semplice:“Dopo di me, il diluvio.”Talvolta l’atteggiamento viene reso in modo ancora più esplicito:“Quando sarò morto, il diluvio venga pure, per quanto mi riguarda.” In termini moderni:“Prendo ciò che voglio adesso. Qualunque disastro venga … Leggi tutto

La lingua come cornice interpretativa che influenza il modo in cui le persone pensano

La ricerca in psicolinguistica e psicologia sociale mostra come l’uso di lingue diverse possa essere associato a variazioni coerenti nel comportamento, nell’espressione emotiva e nelle modalità di presentazione di sé delle persone bilingui e multilingui. Numerosi studi empirici indicano che ogni lingua tende ad attivare specifici quadri culturali, insieme a norme sociali, convenzioni comunicative e … Leggi tutto

“Accattari un picciriddu”

In siciliano si dice “accattari un picciriddu”: letteralmente, “comprare un bambino”. Un’espressione che, a orecchie moderne, fa sorridere o disorienta.Eppure, dietro quelle parole apparentemente improprie, si nasconde una storia linguistica precisa e un modo antico di guardare alla nascita. Il verbo “accattari” non nasce con il significato di comprare.Nella lingua antica e nel parlato popolare … Leggi tutto

Perché il leccapentole si chiama “Marisa”?

Stiamo parlando di uno degli utensili più comuni e indispensabili in cucina: la spatola in gomma o in silicone. La spatola in gomma è composta da un manico lungo, solitamente in legno, acciaio o plastica rigida, e da una parte terminale piatta, morbida e flessibile, oggi quasi sempre in silicone alimentare, in passato in caucciù … Leggi tutto

Questo post è una sfida — contro il sottoscritto! – 1

Mi sono imbattuto in un post su Facebook dedicato all’arte dell’insulto, in particolare nella cultura britannica, che citava questa gustosissima raffica shakespeariana:
«You scullion! You rampallian! You fustilarian!»
Enrico IV, Parte II (Atto II, Scena 1)

Così … ho provato a elaborare degli equivalenti nelle lingue che conosco.

Non so che c***o fare

Le lingue non sono solo mezzi di comunicazione: sono strumenti duttili, capaci di modulare emozioni, concetti e sfumature del pensiero con precisione chirurgica o con grazia poetica.

Parlare e scrivere con consapevolezza non è solo una questione di stile, ma di efficacia: le parole giuste, ben scelte, riescono a far vibrare chi ascolta o legge, a creare immedesimazione e a trasformare un pensiero confuso in una riflessione condivisa.

Affrettati lentamente…magari senza muoverti affatto

Solo le lingue plasmate dalla lunga durata della storia sanno generare espressioni tanto raffinate quanto paradossali, come quella che riecheggia, da generazioni, nelle case siciliane.

Un genitore osserva il figlio agitato, indica un punto preciso sul pavimento e, con tono secco, ordina: “Ammuòviti fèrmu, cà.” Muoviti, ma stando fermo. Qui. Esattamente qui.

Scusarsi nelle diverse culture

Dire “mi dispiace” può sembrare universale, ma significato e impatto variano ampiamente da una cultura all’altra.

In alcuni contesti, equivale ad ammettere colpa o debolezza—soprattutto in ambito legale o aziendale.

Altrove è un semplice gesto di cortesia o empatia, senza conseguenze giuridiche.

Il linguaggio della politica

Oggi il vero diavolo è l’approssimazione.

Per diavolo, intendo quel tipo di negatività senza riscatto, che non può generare alcun bene.

Lo ritroviamo nei discorsi vaghi, nelle generalizzazioni, nell’imprecisione del pensiero e delle parole, soprattutto quando sono accompagnati da arroganza e petulanza.

Prudenza istintiva: come il dolore diventa proverbio

Ogni cultura ha riconosciuto una verità semplice: quando si soffre, si diventa cauti. E quando il dolore è abbastanza intenso, la lezione viene ricordata non come teoria, ma come riflesso.

Il linguaggio, con il suo dono per la memoria e la metafora, ha saputo catturare questa dinamica in modi sorprendentemente simili in tutto il mondo.

Parlare senza bastonate

Questa espressione idiomaticamente si riferisce a qualcuno che rivela informazioni, segreti o verità con troppa facilità — senza essere costretto, minacciato o messo sotto pressione.

Non è un’esaltazione della libertà di parola — anzi, tutt’altro: viene usata in tono critico o ironico per descrivere chi:

Insieme, Separatamente: l’ironia del linguaggio

“Tutti insieme” si scrive staccato.
“Separatamente” si scrive tutto attaccato.

Il paradosso filosofico è irresistibile: la coesione si esprime con la distanza, mentre la separazione pretende unità.
È una confessione: il linguaggio non è mai stato costruito per la logica, ma per la scena.

Il cognome della moglie nella cultura occidentale

Questa panoramica presenta le consuetudini dei Paesi europei e nordamericani riguardo al cognome delle donne dopo il matrimonio, evidenziando quando la preferenza si è spostata verso il mantenimento del cognome originario della moglie.

In sintesi:

Nella maggior parte dei Paesi, la tendenza delle donne a mantenere il proprio cognome da nubile (e le successive riforme legislative necessarie a renderlo possibile) è emersa tra gli anni ’70 e ’90.