Uno, Nessuno, Centomila

Un caro amico si è trovato, oggi, dentro una situazione autenticamente pirandelliana. Un attacco informatico gli ha fatto perdere il suo principale account sui social, quello attraverso cui dialogava con il mondo. L’account era legato a un alias, e la piattaforma social non gli riconosce la paternità del profilo, perché non esiste un modo ufficiale … Leggi tutto

Non c’è nulla di nobile nell’essere superiore a qualcun altro

“Non c’è nulla di nobile nell’essere superiore a qualcun altro, la vera nobiltà consiste nell’essere superiore a chi eravamo ieri.”
(Ernest Hemingway)

L’ambizione ha un talento sottile: ci spinge a misurare il nostro valore in base agli altri, come se la vita fosse una classifica.

Il saggio usa il suo sapere quando il momento è giunto

“Il saggio usa il suo sapere quando il momento è giunto.
L’uomo prudente aspetta il momento giusto.
Il pazzo lo anticipa.
L’imbecille lo lascia passare.”
(Dal film “Mai Arrendersi”)

Il saggio parla poco, osserva molto e agisce quando il silenzio degli altri è più rumoroso delle parole.
L’uomo prudente, aspetta: magari un po’ troppo, ma almeno con stile.

La libertà senza misura non è libertà — è caos

(Ispirato a Simone Weil, “La rivelazione greca”)

Gli antichi Greci lo avevano compreso molto prima di noi.
Sul tempio di Apollo a Delfi avevano inciso due massime che ancora oggi sono una bussola per l’umanità: μηδὲν ἄγαν (mēdén ágan, “nulla di troppo”) e γνῶθι σεαυτόν (“conosci te stesso”).

Non so che c***o fare

Le lingue non sono solo mezzi di comunicazione: sono strumenti duttili, capaci di modulare emozioni, concetti e sfumature del pensiero con precisione chirurgica o con grazia poetica.

Parlare e scrivere con consapevolezza non è solo una questione di stile, ma di efficacia: le parole giuste, ben scelte, riescono a far vibrare chi ascolta o legge, a creare immedesimazione e a trasformare un pensiero confuso in una riflessione condivisa.

A parità di fattori, la spiegazione più semplice è quella da preferire

Il rasoio di Occam

Guglielmo di Occam, frate francescano del XIV secolo, ci ha lasciato un principio tanto evidente quanto ignorato:
“Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem.”
Tradotto:
“Non moltiplicare gli enti oltre il necessario.”

Oggi il principio è spesso applicato in ambiti investigativi, scientifici e logici, nella forma:
“A parità di fattori, la spiegazione più semplice è quella da preferire.”

In fondo alla scala sociale, la solidarietà non è carità — è comunità

Se sei nei guai, ferito o nel bisogno, vai dai poveri.
Sono gli unici che ti aiuteranno, gli unici davvero.»
(John Steinbeck)

Non è solo un’osservazione sociale. È un atto d’accusa morale, un commento politico e una verità profondamente umana, distillata in una sola frase.

La stupidità è infinitamente più affascinante dell’intelligenza

“La stupidità è infinitamente più affascinante dell’intelligenza, infinitamente più profonda.
L’intelligenza ha dei limiti, la stupidità no”.
(Claude Chabrol)

Chabrol suggerisce che la stupidità sia affascinante, non per le sue qualità positive, ma per la sua imprevedibilità.

Il linguaggio della politica

Oggi il vero diavolo è l’approssimazione.

Per diavolo, intendo quel tipo di negatività senza riscatto, che non può generare alcun bene.

Lo ritroviamo nei discorsi vaghi, nelle generalizzazioni, nell’imprecisione del pensiero e delle parole, soprattutto quando sono accompagnati da arroganza e petulanza.

L’uguaglianza, mito fondativo della modernità

(Nulla è tanto ineguale quanto l’uguaglianza stessa.)
(Plinio il Vecchio)

L’uguaglianza si è imposta come la grande parola d’ordine dell’età moderna, il vessillo simbolico sotto cui si combattono battaglie civili, sociali, politiche.
Essa incarna un’aspirazione nobile — una società più giusta, più inclusiva, più umana.

“Ma tu non l’hai fatto”

La locuzione latina carpe diem, che significa “cogli l’attimo”, assume una risonanza più profonda e delicata quando viene osservata attraverso il filtro della memoria affettuosa.

Tradizionalmente, carpe diem è interpretato come un invito all’azione: vivere con audacia, inseguire la gioia, non rimandare i propri sogni.

Leggere il presente con gli occhi di un visionario medievale: Ibn Khaldūn e i cicli dell’impero

ʿAbd al-Raḥmān Ibn Khaldūn (Tunisi, 1332 – Il Cairo, 1406), una delle menti più lucide del mondo euro-mediterraneo medievale, offrì una critica penetrante del declino della civiltà islamica. Considerato da molti studiosi un precursore di Hobbes, Vico e Marx, è ampiamente riconosciuto come il più influente filosofo e sociologo del suo tempo.

Giugno è arrivato

Il clima cambia, passando da freddo o fresco a più mite, e i colori della natura iniziano a trasformarsi.

Oggi, il modo in cui costruiamo le nostre case e gli ambienti in cui viviamo tende a smorzare questa transizione.
Aria condizionata, riscaldamento, isolamento acustico e il costante rumore delle nostre città attenuano i nostri sensi.