Il saggio usa il suo sapere quando il momento è giunto

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“Il saggio usa il suo sapere quando il momento è giunto.
L’uomo prudente aspetta il momento giusto.
Il pazzo lo anticipa.
L’imbecille lo lascia passare.”
(Dal film “Mai Arrendersi”)

Il saggio parla poco, osserva molto e agisce quando il silenzio degli altri è più rumoroso delle parole.
L’uomo prudente, aspetta: magari un po’ troppo, ma almeno con stile.

Il pazzo, invece, scatta in anticipo come un corridore ubriaco allo starter, gridando “È il mio momento!” prima ancora che la vita abbia detto “Via!”.

E poi c’è l’imbecille, che si accorge del “momento giusto” solo quando ne legge l’analisi sul giornale del giorno dopo.

La verità è che tutti pensano di essere “il saggio”!

Ma basta un ritardo, un bicchiere di vino in più o un messaggio “ti scrivo dopo” per scivolare di categoria — spesso direttamente nella sezione “imbecilli con potenziale”.

Il segreto non è sapere quando agire, ma riconoscere che il “momento giusto” non ha orologio: arriva in silenzio, si presenta senza biglietto da visita e, se lo ignori, non si offende… semplicemente va da qualcun altro.

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