Se non è rotto, non lo riparare



Il ragionamento di oggi si collega idealmente a quello di ieri sull’eternità del provvisorio.

Questa massima, di apparente semplicità quasi ingegneristica, racchiude in realtà una filosofia pragmatica, conservatrice e — talvolta — pericolosa.
Nella sua forma concisa invita alla cautela: se qualcosa funziona, anche imperfettamente, meglio non toccarlo.

Nulla è più definitivo di una soluzione provvisoria

A prima vista, sembra un paradosso.
Dopotutto, le soluzioni provvisorie sono concepite per essere temporanee.
Servono a guadagnare tempo, a tamponare un problema, a fungere da rimedio transitorio in attesa di una soluzione più adeguata e duratura.

Ma nella pratica, queste soluzioni “temporanee” hanno una strana tendenza a diventare permanenti.

In fondo alla scala sociale, la solidarietà non è carità — è comunità

Se sei nei guai, ferito o nel bisogno, vai dai poveri.
Sono gli unici che ti aiuteranno, gli unici davvero.»
(John Steinbeck)

Non è solo un’osservazione sociale. È un atto d’accusa morale, un commento politico e una verità profondamente umana, distillata in una sola frase.

La stupidità è infinitamente più affascinante dell’intelligenza

“La stupidità è infinitamente più affascinante dell’intelligenza, infinitamente più profonda.
L’intelligenza ha dei limiti, la stupidità no”.
(Claude Chabrol)

Chabrol suggerisce che la stupidità sia affascinante, non per le sue qualità positive, ma per la sua imprevedibilità.

Il linguaggio della politica

Oggi il vero diavolo è l’approssimazione.

Per diavolo, intendo quel tipo di negatività senza riscatto, che non può generare alcun bene.

Lo ritroviamo nei discorsi vaghi, nelle generalizzazioni, nell’imprecisione del pensiero e delle parole, soprattutto quando sono accompagnati da arroganza e petulanza.

Il lavoro è professione, e la professione dà forma all’anima dell’azienda

Le persone non restano in azienda perché devono.
Restano perché conta.

Lavorare a lungo in un’azienda significa molto più che acquisire competenze: significa entrare in relazione con un’identità — e contribuire a plasmarla.

L’uguaglianza, mito fondativo della modernità

(Nulla è tanto ineguale quanto l’uguaglianza stessa.)
(Plinio il Vecchio)

L’uguaglianza si è imposta come la grande parola d’ordine dell’età moderna, il vessillo simbolico sotto cui si combattono battaglie civili, sociali, politiche.
Essa incarna un’aspirazione nobile — una società più giusta, più inclusiva, più umana.

Prudenza istintiva: come il dolore diventa proverbio

Ogni cultura ha riconosciuto una verità semplice: quando si soffre, si diventa cauti. E quando il dolore è abbastanza intenso, la lezione viene ricordata non come teoria, ma come riflesso.

Il linguaggio, con il suo dono per la memoria e la metafora, ha saputo catturare questa dinamica in modi sorprendentemente simili in tutto il mondo.

Greci e Turchi

Greci e Turchi spesso si osservano attraverso uno specchio fatto di rivalità e somiglianze. Possono irrigidirsi di fronte ai paragoni, ma in fondo molti riconoscono quanto l’“altro” sembri familiare — nei gesti, nell’umorismo, nella musica e nei modi di fare.

Come si dice talvolta, mezzo per scherzo e mezzo sul serio:
«Siamo lo stesso popolo con religioni e alfabeti diversi — e una grande dose di orgogliosa testardaggine».

L’ingegneria strutturale …

«… è l’arte di modellare strutture costituite da materiali che non conosciamo a fondo, in forme che non sappiamo analizzare con precisione, sottoposte a forze che non possiamo prevedere accuratamente, il tutto con una disinvoltura che il grande pubblico non può neanche immaginare.»
(Giulio Maier)

Parlare senza bastonate

Questa espressione idiomaticamente si riferisce a qualcuno che rivela informazioni, segreti o verità con troppa facilità — senza essere costretto, minacciato o messo sotto pressione.

Non è un’esaltazione della libertà di parola — anzi, tutt’altro: viene usata in tono critico o ironico per descrivere chi:

“Ma tu non l’hai fatto”

La locuzione latina carpe diem, che significa “cogli l’attimo”, assume una risonanza più profonda e delicata quando viene osservata attraverso il filtro della memoria affettuosa.

Tradizionalmente, carpe diem è interpretato come un invito all’azione: vivere con audacia, inseguire la gioia, non rimandare i propri sogni.

Il potere appartiene al portafoglio

Il post di oggi è ispirato da una notizia inaspettata: un mio amico — ingegnere, nientemeno — è appena stato promosso a responsabile acquisti.

Le battute si scrivono da sole.
Dalla progettazione di sistemi, all’approvazione dei preventivi per le macchinette del caffè: un’evoluzione di carriera gloriosa.
Ma dietro lo scherzo si nasconde una verità molto concreta.

Leggere il presente con gli occhi di un visionario medievale: Ibn Khaldūn e i cicli dell’impero

ʿAbd al-Raḥmān Ibn Khaldūn (Tunisi, 1332 – Il Cairo, 1406), una delle menti più lucide del mondo euro-mediterraneo medievale, offrì una critica penetrante del declino della civiltà islamica. Considerato da molti studiosi un precursore di Hobbes, Vico e Marx, è ampiamente riconosciuto come il più influente filosofo e sociologo del suo tempo.