Un prodigio della mobilità moderna: l’idiota del paese è diventato internazionale

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“Il cornuto è famoso solo nel suo paese,
ma lo sciocco è riconosciuto ovunque vada.”
(Proverbio siciliano antico)

La sventura del cornuto, per quanto umiliante, è almeno contenuta—racchiusa entro i confini del suo modesto paese, nota solo ai vicini, al macellaio locale e forse al postino che recapita le lettere dell’assegno di mantenimento.
La sua vergogna è paesana, quasi poetica.
Una tragedia domestica rappresentata sul palcoscenico della piazza del paese.

Lo sciocco, invece, gode di una notorietà ben più illustre.
Non è limitato dalla geografia.
No, il suo genio per l’idiozia supera confini, dialetti e fusi orari.
Ovunque metta piede, la gente non ha bisogno di presentazioni.
Le teste si girano, gli occhi si alzano al cielo e, in qualche modo, istintivamente, tutti capiscono: “Questo è speciale!”.

E nella nostra gloriosa epoca di connessione globale, lo sciocco non ha nemmeno più bisogno di fare la valigia. Non gli serve il treno, né il passaporto.
Gli basta aprire bocca su internet, ed eccolo lì—trasmesso in alta definizione, in diretta dalle profondità della propria ignoranza, immediatamente riconoscibile in tutto il mondo.

Un prodigio della mobilità moderna: l’idiota del paese è diventato internazionale.

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