Secondo Socrate, solo una donna che ha partorito senza anestesia può capire le sofferenze di un uomo con il raffreddore.
Eh già, il comune raffreddore — una malattia così feroce da provocare una lieve congestione e qualche starnuto occasionale — ha rovinato i piani di innumerevoli uomini, impedendo loro di portare fuori la spazzatura o di andare al lavoro.
Il parto, al confronto, è soltanto una scomoda nota a margine biologica, a malapena degna di confronto con il cataclisma di un mal di gola.
Alziamo dunque una tazza tiepida di camomilla in solenne tributo al martire dell’influenza maschile, la cui sofferenza supera ogni misura conosciuta del dolore, e il cui coraggio davanti ai colpi di tosse echeggerà nei secoli.