“La misantropia nasce quando si ripone un’eccessiva fiducia in qualcuno che non si conosce bene, considerandolo un amico leale, sincero e fedele, salvo poi scoprire gradualmente che è malvagio e infedele, un essere completamente diverso.
Quando questa esperienza si ripete più volte, soprattutto con coloro che ritenevamo i più fidati e affettuosi, si finisce, dopo molte delusioni, per odiare tutti e credere che non vi sia nulla di buono in alcun uomo.”
(Platone, IV secolo a.C.)