Le citazioni non definiscono l’autore; sono frasi estrapolate dal contesto, interpretabili dal lettore e modellabili da chi le riporta.
Ecco due esempi!
DICHIARAZIONE DI GUERRA:
“Con energia e vigilanza instancabile, avanzate e dateci vittorie.”
(Abraham Lincoln al maggior generale Joseph Hooker, 1863)
Abraham Lincoln non fu né un guerrafondaio né un pacifista in senso stretto.
Pur credendo nella risoluzione dei conflitti attraverso il dialogo e la riconciliazione, riconosceva anche la necessità della guerra, soprattutto durante la Guerra civile americana.
Lincoln era determinato a preservare l’Unione e considerava il conflitto un mezzo essenziale per raggiungere questo obiettivo.
Tuttavia, verso la fine della guerra, si fece promotore di pace e unità, cercando di riconciliare Nord e Sud.
Il suo approccio fu più pragmatico che ideologico.
DICHIARAZIONE PACIFISTA:
“L’essenza della responsabilità morale risiede nel decidere in anticipo le conseguenze di ciò che facciamo o non facciamo.”
(Richard Nixon, No More Vietnams, 1985)
Richard Nixon non è ricordato come un pacifista.
Durante la sua presidenza adottò politiche di guerra, soprattutto riguardo al conflitto in Vietnam.
Pur avendo tentato di negoziare un accordo di pace e introdotto la politica di “vietnamizzazione” per ridurre il coinvolgimento militare statunitense, la sua amministrazione intensificò anche le campagne di bombardamento in Vietnam e in altri Paesi della regione.
Nel complesso, Nixon è conosciuto più per la sua realpolitik e per le strategie diplomatiche che per eventuali posizioni pacifiste.