Morte di un eroe

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A volte vediamo il nostro destino arrivare a un bivio, ma non possiamo evitare di scegliere proprio la strada che ci renderà eroi, qualunque sia il prezzo da pagare.

Prima, però, una barzelletta… e subito dopo vi racconto una storia vera che mi è accaduta nel quarto anno del liceo!


BARZELLETTA

Il primo giorno di scuola alle superiori, l’insegnante si alza dalla cattedra e dice sarcastico:
“Se in questa classe c’è qualche idiota, per favore si alzi in piedi.”
Dopo un lungo silenzio, si sente solo il rumore della mia sedia: mi alzo.
“Allora, perché ti consideri un idiota?” chiede il professore.
Rispondo:
“Professore, non è che mi consideri un idiota… è che mi dispiaceva vederla lì, tutto solo.”

È una barzelletta molto nota, che molti di voi avranno riconosciuto.
Adesso passiamo alla storia vera.


STORIA VERA

Al quarto anno del liceo, alla prima ora della giornata, la professoressa di italiano entra in classe e annuncia:
“Oggi facciamo un tema in classe!”
Tutti, in coro:
“Prof, non siamo preparati!”
“Prof, oggi manca mezza classe, facciamolo domani!”
“Per favore, prof!”
Lei zittisce tutti:
“Il tema si fa oggi, domani chi manca lo recupererà in altro modo!
Verba volant, scripta manent!

Aveva la mania delle frasi latine, e questa voleva dire:
“Le parole volano via, lo scritto rimane.”

Infilò la mano in tasca per prendere il foglietto con il titolo del tema, ma il biglietto le sfuggì e svolazzò a terra.

Non riuscii a trattenermi e dissi ad alta voce, nel silenzio tombale dell’aula:
Si carta cadit, tota scientia sciddicat!
Mio padre amava i proverbi latini e li mescolava per scherzo al dialetto siciliano: questo significava, più o meno:
“Se il foglietto cade, tutta la scienza se ne va.”

La prof mi portò dal preside: tre giorni di sospensione.

Il preside la congedò, poi mi ordinò di restare nel suo ufficio.
Appena lei chiuse la porta, il preside si alzò, venne dalla mia parte della scrivania e mi strinse la mano con serietà dicendo:
“Bravo! Avrei voluto dirla io, una cosa del genere, ai miei tempi!
Non ti preoccupare, parlerò con tuo padre, la situazione non avrà conseguenze.
Stai a casa tre giorni, studia e divertiti.”

E sì: nonostante questo… mi diplomai comunque con il massimo dei voti.

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