Oggi ho compiuto 65 anni.
Il pensiero del giorno è inevitabilmente legato a questo evento; pare che il mio compleanno sia importante per qualcuno, anche se per me lo è molto meno.
Non sento il tempo che mi macina le ossa.
Eccoci dunque:
“Con gli anni ho imparato che è impossibile accontentare tutti,
ma irritare tutti è di una facilità disarmante.”
Oppure, in un italiano poetico:
In verità, così vergai i miei pensieri in questo giorno sì memorabile, quando sessantacinque inverni han segnato la mia età.
Mi par cosa strana che il dì natalizio mio porti gioia ad alcuni, mentre per me ha ben poca gravità, ché la pesante mano del Tempo non grava sulle mie ossa con severità.
Qual sapienza, dunque, gli anni miei han versato nel mio cuore?
Che vano è cercar di compiacere ogni mortale, ché tale impresa è perduta ancor prima d’iniziare, mentre, per contro, stuzzicare e irritare è arte lieve, impresa da nulla, facilissima a realizzare.
Così parlai io, in questo mio sessantacinquesimo anno,
Giorno di resa dei conti e di dolce saggezza.