
La parola italiana zazzera ha un’origine antica e interessante, legata all’idea di “chioma folta e in disordine”.
“Zazzera” proviene da una base germanica documentata nell’alto tedesco antico (zaturra, “criniera”), passata attraverso il longobardo (zazza o zazera, “ciocca di capelli”), anche collegato al tedesco moderno Zotte (“ciuffo di capelli”).
Il significato è rimasto stabile nel tempo:
In origine “chioma lunga, incolta, disordinata”; dal Rinascimento in poi tipicamente la chioma lunga dei giovani, degli artisti, dei ribelli, dei poeti — oppure semplicemente dei ragazzi; oggi capigliatura (soprattutto maschile) portata lunga fino a ricadere sul collo; di solito usato in tono leggermente scherzoso o affettuoso “capelli lunghi e sciolti” (e in questo senso riferito talora genericamente a capigliatura lunga o scomposta, disordinata).
C’e anche un interessante parallelo nel siciliano zàzzira, limitato nel significato a “frangia, ciuffo di capelli sulla fronte”, che viene anch’esso ricondotto al longobardo zazera “ciuffo di capelli”.