Mi sono presentato a una riunione degli Alcolisti Anonimi, convinto di potermi confondere tra la folla.
Altro che “anonimi”: riconoscevo ogni singola faccia nella stanza!
Sembrava meno un gruppo di sostegno e più una festa a sorpresa organizzata da tutte le mie cattive decisioni.
Mi conoscevano così bene che non mi sarei stupito se qualcuno mi avesse versato da bere per pura abitudine.
NOTA:
Questo post sembra aver colpito molti di voi — tanto che alcuni hanno pensato descrivesse un episodio reale.
Apprezzo tutte le reazioni e i commenti, ma desidero chiarire che il racconto è interamente frutto di fantasia.
È stato ispirato da un post visto su Facebook e l’ho scritto esclusivamente per divertimento.
Grazie per averlo accolto con così tanto entusiasmo!