«Cu parró, m’arricrió» – letteralmente, «Chi ha parlato, mi ha fatto divertire» – è un’espressione siciliana tagliente usata per prendere in giro qualcuno che ha appena detto qualcosa di clamorosamente fuori tema, assurdo o sciocco.
È l’equivalente regionale di un applauso sarcastico a qualcuno che si è reso completamente ridicolo.
Queste quattro brevi parole siciliane sono così dense di sarcasmo che, per rendere pienamente il loro significato, è necessaria una traduzione piuttosto elaborata, come ad esempio:
«Bravo! Assolutamente splendido!
Un contributo davvero magnifico alla discussione.
Devo dire che il tuo commento ci ha illuminati tutti in modo così profondo che forse non ci riprenderemo mai.
Davvero, non mi divertivo così tanto da quando sono stato a guardare la vernice asciugare durante un temporale.»