
Oggi un caro amico si è trovato davanti a un muro: una persona che ragionava con il classico “Dopo di me il diluvio!”, senza alcuna apertura a un dialogo costruttivo.
Gli ho suggerito di non cedere alla tentazione di un confronto pubblico, che avrebbe prodotto solo amarezza e nessun risultato concreto.
Meglio attendere, studiare, lavorare dietro le quinte per costruire una soluzione che funzioni davvero.
Il proverbio siciliano “Càlati juncu ca passa la china” è perfetto.
Come il giunco che si piega sotto la piena, sopravvive alla furia dell’acqua e poi torna a raddrizzarsi, anche noi possiamo scegliere di non opporre rigidità alla tempesta.
Nella leadership e nella negoziazione, saper piegarsi non è segno di debolezza, ma di strategia.
Significa distinguere tra il momento di resistere e quello di lasciar passare la corrente, conservando le energie per quando sarà possibile ricostruire con calma e lucidità.
Il giunco che sa piegarsi è quello che, alla fine, resta in piedi.