L’Europa e il riarmo morale dei cittadini
Il denaro per nuove armi non basterà. Né basterà la buona volontà dei governi.
Quando il senatore Claude Malhuret ha pronunciato il suo discorso davanti al Senato francese, si è scatenata una tempesta mediatica.
Questo anziano medico, già presidente di Médecins Sans Frontières (ben lontano dall’essere un militarista incallito), non è certo il primo a sostenere che la guerra di Putin per riconquistare lo spazio imperiale russo non si fermerà all’Ucraina e che l’Unione Europea dovrà combattere per la propria sopravvivenza.
Tuttavia, è tra i pochi ad aver chiarito che l’“immenso compito” di proteggere il Vecchio Continente non sarà realizzato soltanto attraverso maggiori investimenti, una produzione industriale più ampia e nuove strutture di comando.
Nulla di tutto ciò sarà sufficiente se gli europei non riusciranno a promuovere un “riarmo morale”.
Se i cittadini comuni non decideranno collettivamente che è giusto difendere l’Europa come patria della democrazia liberale — così come fu pensata e costruita dopo il 1945.
(Marco Mondini)