
Nella punteggiatura, la virgola seriale (o anche virgola di Oxford o virgola di Harvard; in inglese: serial comma, Oxford comma, o Harvard comma) è una virgola prima della congiunzione (in genere “e”), al fine di esprimere in modo più corretto il significato della frase.
L’uso della virgola seriale può essere necessario nelle liste di tre o più elementi, e il riferimento a Oxford e Harvard deriva dal fatto che il suo impiego è incoraggiato dai manuali di stile tipografico della Oxford University Press e della Harvard University Press.
Per esempio, si confronti il significato radicalmente diverso assunto dalla frase seguente con e senza la virgola seriale:
“Amo moltissimo i miei genitori, Jennifer Lopez e Barack Obama.”
(frase senza virgola di Oxford)
In questo caso il significato più evidente è che “i miei genitori” siano Jennifer Lopez e Barack Obama, cioè che io sia loro figlio.
Utilizzando la virgola e ponendola prima della congiunzione “e” finale la frase diventa:
“Amo moltissimo i miei genitori, Jennifer Lopez, e Barack Obama.”
(frase corretta con la virgola di Oxford)
In questo modo, la frase riacquista il significato corretto: quello di esprimere un intenso amore per i tre soggetti citati (amo Jennifer Lopez, amo i miei genitori e amo Barack Obama).
L’uso della virgola di Oxford, tipico della lingua inglese, è inconsueto o errato in italiano, come in altre lingue europee, come francese, spagnolo e tedesco.
In italiano la virgola seriale non esiste, poiché si tende a evitare di far precedere una congiunzione da una virgola – anche al di là della regola grammaticale, che non prevede alcun ‘divieto’ rigido in merito – ma è di norma ritenuta errata prima della congiunzione che precede l’ultimo elemento di un elenco (a meno di casi particolari, come quando il penultimo elemento funga da apposizione del precedente).
L’Accademia della Crusca fa notare che la virgola svolge di fatto una grande varietà di funzioni: scandisce un testo ponendo certe sue parti in un determinato ordine gerarchico, lo “taglia” isolando parole, sintagmi e proposizioni a cui si vuole dare rilevanza ma, al contrario, può unire nomi, aggettivi, complementi e proposizioni.
Proprio a causa di questa sua versatilità risulta difficile individuare regole che ne circoscrivano l’impiego in modo esaustivo.
Il fenomeno deve essere interpretato tenendo conto che la virgola è consigliata e, possiamo dire, attesa, all’interno di un dato testo solo in pochi casi, mentre più frequentemente viene utilizzata in contesti che non sono regolati da una vera e propria norma grammaticale ma dipendono piuttosto dal volere dello scrittore, che la interpreta a volte come una pausa intonativa, a volte come un separatore o ancora come una messa in evidenza di un soggetto.
In definitiva, l’uso della virgola resta una scelta stilistica personale, un modo per dare rilievo espressivo a singoli elementi di un testo, una maniera per conferire un particolare ritmo alla narrazione, ma, soprattutto, una scelta che determina significativamente lo stile comunicativo di un autore.