Sai che Shakespeare scrisse tutti i suoi capolavori senza usare mai la lettera “J”?
Questo perché, durante la sua vita, “I” e “J” erano considerate la stessa lettera.
Nel 1524, uno studioso italiano di nome Gian Giorgio Trissino sostenne che queste lettere avrebbero dovuto essere separate.
Ma fu solo dopo la morte di Shakespeare, intorno al 1629, che pubblicazioni inglesi come la revisione della Bibbia di Re Giacomo iniziarono a trattare la “J” come una lettera distinta.
Gli scribi medievali talvolta allungavano la lettera “I” quando appariva all’inizio delle parole, e questo tratto si evolse gradualmente in ciò che oggi conosciamo come “J”.
Questo cambiamento progressivo trasformò il modo in cui scriviamo e leggiamo, dando origine all’alfabeto di 26 lettere che usiamo oggi.
La prossima volta che vedrai parole come “Jesus” (Iesus) o “John” (Ioannes) nei testi antichi scritte con la “I”, saprai perché: erano state scritte prima che la “J” entrasse ufficialmente nell’alfabeto.