Persiane e Imposte

, , ,

In inglese esiste un termine preciso per indicare una protezione esterna contro luce e intemperie: “shutters”.

In Italia, invece, per lo stesso identico meccanismo esistono molti nomi diversi!

Questo sistema non nasce in Italia: probabilmente proviene dalla Persia (l’attuale Iran).
Ma a causa della dominanza mercantile italiana nel Mediterraneo, nel corso dei secoli ha assunto una varietà di nomi straordinaria, TUTTI ANCORA IN USO nell’italiano moderno.

Persiana (persiano), Veneziana (veneziano), Gelosia (geloso), Imposta (tassa): tutti questi termini indicano semplicemente le shutters.

Il termine persiana deriva dal fatto che i mercanti veneziani le importarono dalla Persia; sono chiamate anche veneziane proprio perché Venezia fu il principale punto di arrivo!

Si racconta inoltre che i mariti persiani le utilizzassero per controllare le mogli senza essere visti, motivo per cui in Italia divennero note come gelosie.

Nel 1798, a Genova, fu introdotta una curiosa tassa sulle finestre:
• le case con meno di sei finestre non pagavano nulla;
• quelle con più finestre erano tassate.

I liguri — che in fatto di parsimonia potrebbero dare lezioni perfino agli scozzesi — cominciarono a murare o dipingere finestre finte per evitare la tassa!
Ecco perché sugli edifici storici della Liguria si trovano tante finestre dipinte.
E da allora finestre e scuri presero anche il nome di… imposte.

L’arte di dipingere finestre sulle facciate si diffuse poi in gran parte d’Italia, spesso con risultati variopinti e riccamente decorati.

Lascia un commento